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Domenica 21 Marzo 2004
 
  L’iniziativa degli alunni del Leonardo. Un messaggio di pace, per un «nuovo equilibrio uomo-natura»
 
Un giardino Zen contro la guerra
 
  Rose rosse e gialle per Madrid. «Diventerà un punto di riferimento per Brescia»
 
 
Un giardino Zen che simboleggia l’incontro tra culture diverse, che unisce idealmente Nord e Sud, Est e Ovest del mondo. Questo il senso del «Giardino dell’Amicizia e della Pace» inaugurato ieri al liceo scientifico di Stato «Leonardo» di via Balestrieri, nel giorno dell’anniversario del conflitto in Iraq e mentre a Roma centinaia di migliaia di persone sfilavano in nome della Pace. Inaugurazione che oltre ad incenso e inchini, non ha dimenticato di deporre rose rosse e gialle in omaggio alla tragedia che ha scosso Madrid e il mondo. Ideatori ed autori dell’installazione permanente sono Giuseppe Bongiorno, professore di Discipline pittoriche, e 17 studenti della Terza L e Quinta C dell’indirizzo Artistico del Leonardo, che si sono avvalsi della collaborazione di Ezio Cammmarata (del centro culturale giapponese di Milano) e della dottoressa Keido Mariateresa Bettoni Nakasone.
«Il professore ci aveva proposto di pensare al progetto durante le vacanze estive - spiegano le studentesse Chiara De Poli e Giulia Ramera -. Ognuno di noi ha quindi presentato un elaborato: il giardino ha cercato di riassumerli tutti». Così da ottobre alla settimana scorsa, per 2 ore alla settimana, si è lavorato al Giardino della Pace, «che vuole recuperare un rapporto di identificazione spirituale con la Natura» spiega il professore Bongiorno. Molte le simbologie soggiacenti all’opera: una masso menhir della Vallecamonica posto a Nord, al quale nell’opposto punto cardinale corrisponde un menhir in tufo del Salento, simbolo della Puglia e del Sud. Un fiume di ghiaia (che nella cultura Zen corrisponde al grande oceano) collega idealmente il passaggio delle stagioni, rappresentate da una lanterna che ora si trova ad Est ad indicare l’inizio (oggi) dell’equinozio di Primavera.
«Un nuovo equilibrio tra persona e natura e tra diverse culture - aggiunge Bongiorno - è possibile e necessario». Così come sono necessari «un ripensamento globale nella redistribuzione delle ricchezze nel mondo ed il rifiuto di ogni fondamentalismo laico o religioso». Al consigliere provinciale Toffoli, e all’assessore all’Istruzione del comune di Brescia Carla Bisleri, presenti all’inaugurazione, i giovani artisti della Pace hanno chiesto che il giardino diventi un punto di riferimento per Brescia e la Provincia.
Pietro Gorlani
 

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