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IERI
L’INAUGURAZIONE IN NOME DELLA PACE
Parlare
della pace attraverso il linguaggio di una pianta, di un sasso, di un
fiore. Cercare nell'armonia fra uomo e natura la chiave per una nuova
convivenza civile. Il Giardino dell'amicizia e della pace sboccia
all'interno del cortile del liceo sperimentale «Leonardo» per aprirsi
idealmente all'intero territorio. Ma anche ad altre culture, ad altri
popoli. Il professor Giuseppe Bongiorno e i ragazzi delle classi 5ªC e
3ªL Artistico che l'hanno realizzato, con il sostegno della Provincia di
Brescia e la collaborazione del Centro culturale giapponese di Milano,
si sono richiamati infatti alla struttura degli antichi giardini Zen,
dove ogni elemento ha un significato ben preciso. E dove, al rigore
estetico e all'essenzialità della forma, si accompagnano il profondo
legame con gli aspetti naturali, il potere di emanare una grande
spiritualità e di invitare alla meditazione. Il lavoro fa parte di un
progetto avviato all'inizio dell'anno scolastico e coronato
dall'inaugurazione, ieri, alla presenza delle autorità. La dirigente
scolastica Giuliana Boschetti ha spiegato le finalità dell'iniziativa,
caratterizzata in ambito didattico da una serie di tappe, fra cui
l'organizzazione di conferenze, la visione di film ed una visita al
monastero zen di Fidenza. Il prof. Bongiorno ha parlato di uno spazio
«fortemente voluto», nato dalla volontà di «riappropriarsi di un
rapporto di maggiore intimità e di rispetto verso l'ambiente, che può
portare anche ad un equilibrio con i nostri simili, per attuare uno
scenario di pace e di non conflittualità». Un «percorso simbolico»
contro la violenza e l'inimicizia, così come emblematici sono i gesti
compiuti durante la cerimonia: l'incenso acceso nelle ciotole con un
valore di purificazione; la posa di tre rose, due rosse e una gialla,
colori fra l'altro - è stato sottolineato - della Spagna che pochi
giorni fa è stata insanguinata dalla strage ferroviaria; la donazione di
una candida sciarpa tibetana ai ragazzi e agli operatori che si sono
impegnati nell'allestimento del verde. L'assessore alla Pubblica
istruzione del Comune, Carla Bisleri e il consigliere provinciale
Roberto Toffoli hanno entrambi espresso soddisfazione per la
collocazione di questo luogo che dovrebbe diventare occasione di
incontro e di riflessione. Un «fattore positivo» scaturito in un
istituto scolastico dall'offerta disciplinare diversificata, in cui si
praticano il dialogo ed il confronto non solo tra saperi, ma anche fra
persone di varie provenienze. Una speranza, quindi, in un futuro
migliore. (a. l. ro.) |