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                                                       Domenica 21 marzo 2004
Un giardino zen è sorto all’interno del liceo sperimentale Leonardo

 
 

 

nello spazio "rituale", zona centrale del Giardino, i bastoncini di incenso ardono per "purificare"accanto alle due rose rosse ed una rosa gialla, colori della Spagna, a simboleggiare la solidarietà al popolo spagnolo e la condanna verso ogni forma di violenza.

                                                                             

                                                                                   

                                                                                   

   IERI L’INAUGURAZIONE IN NOME DELLA PACE

Parlare della pace attraverso il linguaggio di una pianta, di un sasso, di un fiore. Cercare nell'armonia fra uomo e natura la chiave per una nuova convivenza civile. Il Giardino dell'amicizia e della pace sboccia all'interno del cortile del liceo sperimentale «Leonardo» per aprirsi idealmente all'intero territorio. Ma anche ad altre culture, ad altri popoli. Il professor Giuseppe Bongiorno e i ragazzi delle classi 5ªC e 3ªL Artistico che l'hanno realizzato, con il sostegno della Provincia di Brescia e la collaborazione del Centro culturale giapponese di Milano, si sono richiamati infatti alla struttura degli antichi giardini Zen, dove ogni elemento ha un significato ben preciso. E dove, al rigore estetico e all'essenzialità della forma, si accompagnano il profondo legame con gli aspetti naturali, il potere di emanare una grande spiritualità e di invitare alla meditazione. Il lavoro fa parte di un progetto avviato all'inizio dell'anno scolastico e coronato dall'inaugurazione, ieri, alla presenza delle autorità. La dirigente scolastica Giuliana Boschetti ha spiegato le finalità dell'iniziativa, caratterizzata in ambito didattico da una serie di tappe, fra cui l'organizzazione di conferenze, la visione di film ed una visita al monastero zen di Fidenza. Il prof. Bongiorno ha parlato di uno spazio «fortemente voluto», nato dalla volontà di «riappropriarsi di un rapporto di maggiore intimità e di rispetto verso l'ambiente, che può portare anche ad un equilibrio con i nostri simili, per attuare uno scenario di pace e di non conflittualità». Un «percorso simbolico» contro la violenza e l'inimicizia, così come emblematici sono i gesti compiuti durante la cerimonia: l'incenso acceso nelle ciotole con un valore di purificazione; la posa di tre rose, due rosse e una gialla, colori fra l'altro - è stato sottolineato - della Spagna che pochi giorni fa è stata insanguinata dalla strage ferroviaria; la donazione di una candida sciarpa tibetana ai ragazzi e agli operatori che si sono impegnati nell'allestimento del verde. L'assessore alla Pubblica istruzione del Comune, Carla Bisleri e il consigliere provinciale Roberto Toffoli hanno entrambi espresso soddisfazione per la collocazione di questo luogo che dovrebbe diventare occasione di incontro e di riflessione. Un «fattore positivo» scaturito in un istituto scolastico dall'offerta disciplinare diversificata, in cui si praticano il dialogo ed il confronto non solo tra saperi, ma anche fra persone di varie provenienze. Una speranza, quindi, in un futuro migliore. (a. l. ro.)